Archivio per la categoria tecnologia

HP: nuove strategie per l’azienda di Palo Alto

WebOS, il progetto basato sul sistema operativo acquistato lo scorso anno con Palm, è stato abbandonato, non solo,   Apotheker ha fatto capire che l’ipotesi di svincolarsi dalle attività della divisione Personal System Group (la unit che raggruppa fra le altre le attività di produzione dei personal computer) è tutt’altro che remota, parlando della possibilità di una vendita definitiva o di uno spinoff. L’impressione è che per fare il grande passo si attenda solo un’offerta adeguata (tipo quella che a suo tempo portò IBM a vendere la business unit dei PC alla cinese Lenovo).

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Google acquista Motorola: 12,5 miliardi di dollari

In questi giorni non si parla d’altro, il colosso Google ha acquistato per l’ingente somma di 12,5 miliardi di dollari la storica Motorola; le ragioni che spingono l’azienda guidata da Larry Page alla più grossa acquisizione mai realizzata fin ora (vedi le 10 acquisizioni di maggior rilievo) sembrano essere legate al divario che Apple sta creando grazie al suo gioiello più prezioso, l’iPhone + iOS.

Ora che Google ha realizzato un suo sistema operativo per il mondo mobile, Android, si trova a dover combattere con la miriade di dispositivi venduti dai vari brand su più fascie di mercato i cui problemi di aggiornabilità e qualità dei prodotti stessi sono noti a tutti. Ci aveva provato nel gennaio 2010 con il famoso Nexus One, telefono di tutto rispetto brandizzato Google e prodotto da HTC, ma non le andò benissimo, le strategie di vendita erano lacunose, lo smartphone veniva dato solo agli sviluppatori e le politiche imposte dagli accordi siglati con HTC e le compagnie telefoniche (compresa qualche noia causata dall’antitrust americana) le impedirono l’ingresso nel mercato mobile.

La sfida si gioca sul campo dei brevetti. In un settore dove la competizione per allargare le proprie quote di mercato s’intreccia con cause antitrust, spionaggio industriale, contraffazione, è cruciale possedere un ricco “portafoglio di brevetti”. Motorola, scampata per un soffio al fallimento, ne porta in dote ben 17.000. Sono altrettante linee difensive in una guerra che è economica, industriale, ma anche giuridica e combattuta con stuoli di superavvocati davanti a tutti i tribunali del mondo, o agli antitrust americano ed europeo, (vedi le cause in corso fra Apple e HTC).

Ora Google potrà avere il suo sistema operativo e il suo smartphone, da li, il passo per trasformare Android in un sistema chiuso proprio come fa Apple con l’iPhone è breve, anche se sono convinto che non rispecchierebbe per nulla lo stile di casa Google. Staremo a vedere, si preannuncia un autunno molto rovente!

 

Alcune importanti pietre miliari di Motorola

Motorola DynaTAC

DynaTAC è una serie di telefoni cellulari prodotti dalla Casa Motorola. Il Motorola DynaTAC 8000X venne realizzato nel 1973 dall’ingegnere americano Martin Cooper ed è considerato il primo telefono cellulare portatile perfettamente funzionante. Questo fu il primo di questi apparecchi a ricevere dalla FCC l’accettazione, nel 1983.
DynaTAC è l’acronimo di Dynamic Adaptive Total Area Coverage. Il peso del modello del 1973 era di circa 1,5 kg, mentre l’apparecchio del 1983 pesava 793 g. La serie successiva è la Motorola MicroTAC. Tutti i telefoni della serie mantengono la stessa linea “a mattonella” e sono noti anche come “brick phone”.

Motorola Star Tac

Verso la fine degli anni 90 il telefono più all’avanguardia ed emblema della casa americana è stato senza dubbio lo Star Tac, ispirato dal comunicatore della saga televisiva Star Trek. Lo StarTac presentava un desing innovativo, era il primo telefono cellulare che si apriva a conchiglia, era molto piccolo e molto elegante, sebbene dotato di batterie sottodimensionate per motivi di stile che lo rendevano di scarsa autonomia se paragonato ai concorrenti 8700 e 8900. Lo StarTAC era disponibile all’inizio sia in versione E-Tacs (StarTAC 75 e Star Tac 90), successivamente arrivò il modello il GSM 900 (StarTAC 85), tutti con display alfanumerico; successivamente fu introdotto anche lo StarTAC 130 avente tecnologia GSM DualBand e display grafico: funzionava con mini SIM card, a differenza dei precedenti modelli che supportavano SIM “full size”.

Motorola A835

Nel 2004 Motorola lancia in Italia il suo primo telefono UMTS dotato di videocamera e fotocamera, si tratta però di un modello dedicato alla neonata compagnia telefonica H3G. Il modello è l’A835, telefono molto grosso per lo standard del periodo, ma ben fatto; veniva commercializzato in modo da essere vincolato elettronicamente alle SIM fornite dalla compagnia medesima (in pratica, in Italia, veniva venduto dalla rete H3G e poteva funzionare solo con SIM fornite da H3G). Alcuni esperti comunque trovarono metodi per sbloccare questo telefono e renderlo compatibile con le SIM di qualunque operatore, tale operazione comunque era illegale e provocava la perdita della garanzia dell’apparecchio. L’A835 non ebbe il successo sperato nonostante il prezzo di vendita contenuto.

 

Motorola RAZR V3

In tempi più recenti Motorola ha debuttato sul mercato con il RAZR V3, modello che ha consentito al produttore statunitense un’eccellente occasione di ribalta su un mercato saturo come quello della telefonia. La caratteristica rilevante di questo modello è lo spessore di circa 14 mm, cosa che ha consentito nel 2004 di conquistare le vette del mercato: un successo elevatissimo che ha portato Motorola a produrre diversi telefoni secondo lo stile e la filosofia contenuti in questo apparecchio; nel RAZR V3 e in particolare nel più evoluto il V3xx si sono risolti i problemi tecnici che avevano afflitto la precedente generazione di cellulari.

 

Processore 68000

Originariamente il MC68000 è stato progettato per essere un processore per usi generici. È stato utilizzato da diversi produttori di personal computer come Amiga, Atari e Apple. Molte console lo hanno utilizzato, per esempio la Sega Genesis/Sega Mega Drive, il Neo Geo e molte macchine da sala giochi. Nel Sega Saturn, il 68000 era dedicato alla gestione del suono e nell’Atari Jaguar era dedicato alla gestione dei dispositivi collegati al computer.

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ePub 3, nuovi standard

Il formato Epub è diventato velocemente uno standard per i libri elettronici, è quindi piuttosto interessante capire quali siano le novità della nuova annunciata release Epub 3.0 (per la metà del 2011, si dice).

Epub 3 è basato su quattro specifiche:
1) EPUB Publications 3.0 [Publications30], che definisce il livello semantico e i requisiti di conformità di EPUB Publication.
2) EPUB Content Documents 3.0 [ContentDocs30], definisce i profili di XHTML, SVG e CSS utilizzabili nel contesto di EPUB Publication.
3) EPUB Open Container Format (OCF) 3.0 [OCF3], definisce formato del file e modello di processing per incapsulare un set di risorse correlate in un singolo file  (ZIP) EPUB Container.
4) EPUB Media Overlays 3.0 [MediaOverlays30], definisce formato e modello di processing per la sincronizzazione di testo e audio.

Le nuove specifiche aumentano in modo significativo le capacità del formato di gestire una più ampia tipologia di pubblicazioni, layout complessi, rich media e interazione e miglior supporto alla tipografia. EPUB 3 potrà essere utilizzato per libri, riviste, manuali tecnici, professionali e scientifici (forse).
In breve, un bel passo avanti rispetto alla precedente versione, adatta a pubblicazioni dalla struttura piuttosto semplice ma evidentemente in crisi davanti a pubblicazioni appena complesse.
Le differenze col precedente Epub 2.1 sono molte, e d’altra parte visti gli obiettivi non potrebbe essere diversamente.

Dal punto di vista markup, si passa a XHTML 5 (che è una cosa diversa da HTML5, come si legge in molti articoli ma pazienza), e la presentazione viene affidata a CSS3. È stato aggiunto il supporto a MathML e mi ha molto incuriosito un meccanismo chiamato “Semantic inflection” e il suo attributo axis. Anche TTS, scripting e trigger sono delle novità, e audio e video benvenuti.

Una certa attenzione sembra riservata anche all’accessibilità, per la struttura dei file approfittando della maggiore precisione semantica di HTML 5  (per esempio, tramite gli elementi section, nav, aside) e attraverso l’introduzione dell’attributo epub:type [ContentDocs30], che fa lo stesso lavoro di role del W3C. Miglioramenti anche al meccanismo di navigazione, layout dinamici che si adattano all’utente e non viceversa, text-to-speech, meccanismi di fallback per chi avesse bisogno di versioni in formati diversi, insomma tante cose interessanti.

Per approfondimenti: BiroBlu

3 Commenti

Android 2.3 su iPhone 3G

Sembra che un’altro tentativo di installazione del sistema operativo di casa Google su iPhone sia andato a buon fine, o quasi.
Uno sviluppatore di iDroid, tale Nick Pack, mostra in un video il risultato del suo lavoro, ovviamente nulla di ufficiale e le prestazioni lo confermano. Lento sotto ogni punto di vista questo “nuovo” iPhone potrebbe essere usato solo come fermacarte, apprezzabile comunque lo sforzo e il lavoro in generale considerando che si tratta di un primo tentativo, peccato però che il vero problema (se così si può dire) di iPhone non è il suo sistema operativo ma il costo elevato del dispositivo.

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WikiLeaks ancora sotto attacco informatico

Continuano i problemi per WikiLeaks che al momento risulta irraggiungibile all’indirizzo http://wikileaks.org/.

Sembra infatti che il registrar del dominio abbia cancellato il record dopo l’ennesimo attacco DDOS che ha messo seriamente a rischio gli altri oltre 500.000 domini gestiti da EveryDNS.net.

Per accedere a WikiLeaks poetete puntare direttamente a http://46.59.1.2 oppure a http://www.wikileeks.org.uk o anche su http://wikileaks.ch/

Altra notizia è che dopo che Amazon ha cacciato il sito dai propri server sembra che il sito ora sia ospitato dal provider OVH basato in Francia

(fonte Liquida: le voci del web)

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Adobe Air: sviluppare per Android si può!

Con l’avvento di Adobe CS5 e il nuovo Flash si è affacciata la possibilità per gli sviluppatori di integrare applicazioni Android.
Nello screenshot iniziale infatti è comparsa una nuova voce: Air for Android, un’ambiente di sviluppo estremamente facile e intuitivo soprattutto per coloro che già posseggono una certa dimistichezza con i tools di Flash.
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Smartphone: il futuro dei sistemi operativi

Dati ufficiali di un’indagine Gartner ci mostrano l’andamento del mercato dei telefonini e delle principali quote di mercato dei rispettivi sistemi operativi. Naturalemnte le proiezioni future sono basate su articolate previsioni statistiche ma i dati come si sa andranno aggiornati di volta in volta, anzi, l’ultimo report di Gartner fa sapere che Android andrà a chiudere l’anno in corso al secondo posto come vendite di cellulari, anticipando di un anno la previsione precedente sempre di Gartner che proiettava Android al secondo posto per la fine del 2011. Prosegui la lettura »

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Google si apre al mercato della musica

Sembra proprio che nei centri di sviluppo di Google vogliano fare le cose in grande, anzi, con la “G” maiuscola!
Alcune indiscrezioni sembrano infatti confermare che entro la fine dell’anno sarà possibile fruire di uno store musicale direttamente su Google. Se così fosse si aprirebbe di sicuro una grande sfida con il noto e ormai collaudato iTunes Store di Apple, ma la sfida sarà ancora più interessante perchè i dispositi smartphone e tablet destinati a questo servizio monteranno il famigerato sistema operativo Android. Prosegui la lettura »

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Android developer!

Da oggi sono entrato a far parte della grande famiglia di sviluppatori di Android (nota piattaforma Google), insomma, non ho ancora un telefonino ufficiale su cui testare le mie applicazioni, non so ancora con precisione in quali settori deciderò di cimentarmi ma sono sulla strada giusta.
Con pochi passi (come del resto accade anche per Apple) ci si può addentrare nel “developer world” di una piattaforma che sta sempre più rosicchiando terreno alla mela morsicata, certo, la qualità delle applicazioni sviluppate per iPhone è ancora un “tantino” superiore (intendo come cura nei dettagli, nella grafica e nel modo di presentarsi sul web) ma la velocità con la quale tutto il settore sta evolvendo è impressionante e non stento a credere che entro la fine dell’anno si potranno pareggiare i conti.
Ora non mi resta che andare a caccia di un gPhone… … :-D sto parlando del nexus-one di Google ovviamente, oggetto introvabile e che in italia attualmente è ordinabile solo tramite Vodafone :-( e sarò pronto per cominciare.
Confesso che sono anche stato tentato di sviluppare per iOS 4 di Apple ma, 779 euro per un iPhone mi sembrano davvero un’esagerazione.

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Google vs Apple: Android sorpassa iOS4 ma Oracle fa causa a Google

Cita un interessante articolo de “Il Sole 24ORE” (Pubblicato il 12 agosto 2010 alle ore 19:27)

“È Android di Google il sistema operativo per smartphone più venduto negli Stati Uniti.
Il sorpasso sui sistemi rivali di Apple per l’iPhone (Os, arrivato al 4.1) e Blackberry è cosa fatta, secondo i dati Gartner. Su scala mondiale Android, riporta Bloomberg, è diventato nel secondo trimestre il terzo sistema operativo, forte di un 17,2% delle vendite che fa impallidire l’1,8% di un anno prima, alle spalle di Symbian di Nokia con il 41,2% (51% un anno prima) e di Rim-Blackberry con il 18,2% (19% un anno prima).
Android ha nettamente superato iPhone Os (quarto posto con il 14,2% dal 13% del 2009) perché è molto più diffuso in fatto di telefoni e carrier. I due sistemi operativi rivali sono in lotta nel settore degli smartphone, le cui vendite hanno gudagnato oltre il 50% nel trimestre, pari a più di tre voltela crescita del mercato nel suo complesso.”

Ma il punto di forza che esalta le performace di Android superando quelle del sistema di casa Apple ovvero il codice Java, si è trasformato per Google in un tallone d’achille, con una mossa a sorpresa infatti, Oracle ha intentato causa contro Google. Il motivo? Presunte violazioni dei brevetti sulla tecnologia Java che sarebbero state usate, o per meglio dire rubate dal colosso di Mountain Viwe, per gli smartphone che utilizzano il sistema operativo Android. Un attacco in piena regola dell’amministratore delegato di Oracle Larry Ellison, che si è scagliato contro il collega-rivale Eric Schmidt in quella che si preannuncia come uno scontro fra titani.

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