In questi giorni non si parla d’altro, il colosso Google ha acquistato per l’ingente somma di 12,5 miliardi di dollari la storica Motorola; le ragioni che spingono l’azienda guidata da Larry Page alla più grossa acquisizione mai realizzata fin ora (vedi le 10 acquisizioni di maggior rilievo) sembrano essere legate al divario che Apple sta creando grazie al suo gioiello più prezioso, l’iPhone + iOS.
Ora che Google ha realizzato un suo sistema operativo per il mondo mobile, Android, si trova a dover combattere con la miriade di dispositivi venduti dai vari brand su più fascie di mercato i cui problemi di aggiornabilità e qualità dei prodotti stessi sono noti a tutti. Ci aveva provato nel gennaio 2010 con il famoso Nexus One, telefono di tutto rispetto brandizzato Google e prodotto da HTC, ma non le andò benissimo, le strategie di vendita erano lacunose, lo smartphone veniva dato solo agli sviluppatori e le politiche imposte dagli accordi siglati con HTC e le compagnie telefoniche (compresa qualche noia causata dall’antitrust americana) le impedirono l’ingresso nel mercato mobile.
La sfida si gioca sul campo dei brevetti. In un settore dove la competizione per allargare le proprie quote di mercato s’intreccia con cause antitrust, spionaggio industriale, contraffazione, è cruciale possedere un ricco “portafoglio di brevetti”. Motorola, scampata per un soffio al fallimento, ne porta in dote ben 17.000. Sono altrettante linee difensive in una guerra che è economica, industriale, ma anche giuridica e combattuta con stuoli di superavvocati davanti a tutti i tribunali del mondo, o agli antitrust americano ed europeo, (vedi le cause in corso fra Apple e HTC).
Ora Google potrà avere il suo sistema operativo e il suo smartphone, da li, il passo per trasformare Android in un sistema chiuso proprio come fa Apple con l’iPhone è breve, anche se sono convinto che non rispecchierebbe per nulla lo stile di casa Google. Staremo a vedere, si preannuncia un autunno molto rovente!
Alcune importanti pietre miliari di Motorola
Motorola DynaTAC

DynaTAC è una serie di telefoni cellulari prodotti dalla Casa Motorola. Il Motorola DynaTAC 8000X venne realizzato nel 1973 dall’ingegnere americano Martin Cooper ed è considerato il primo telefono cellulare portatile perfettamente funzionante. Questo fu il primo di questi apparecchi a ricevere dalla FCC l’accettazione, nel 1983.
DynaTAC è l’acronimo di Dynamic Adaptive Total Area Coverage. Il peso del modello del 1973 era di circa 1,5 kg, mentre l’apparecchio del 1983 pesava 793 g. La serie successiva è la Motorola MicroTAC. Tutti i telefoni della serie mantengono la stessa linea “a mattonella” e sono noti anche come “brick phone”.
Motorola Star Tac
Verso la fine degli anni 90 il telefono più all’avanguardia ed emblema della casa americana è stato senza dubbio lo Star Tac, ispirato dal comunicatore della saga televisiva Star Trek. Lo StarTac presentava un desing innovativo, era il primo telefono cellulare che si apriva a conchiglia, era molto piccolo e molto elegante, sebbene dotato di batterie sottodimensionate per motivi di stile che lo rendevano di scarsa autonomia se paragonato ai concorrenti 8700 e 8900. Lo StarTAC era disponibile all’inizio sia in versione E-Tacs (StarTAC 75 e Star Tac 90), successivamente arrivò il modello il GSM 900 (StarTAC 85), tutti con display alfanumerico; successivamente fu introdotto anche lo StarTAC 130 avente tecnologia GSM DualBand e display grafico: funzionava con mini SIM card, a differenza dei precedenti modelli che supportavano SIM “full size”.
Motorola A835
Nel 2004 Motorola lancia in Italia il suo primo telefono UMTS dotato di videocamera e fotocamera, si tratta però di un modello dedicato alla neonata compagnia telefonica H3G. Il modello è l’A835, telefono molto grosso per lo standard del periodo, ma ben fatto; veniva commercializzato in modo da essere vincolato elettronicamente alle SIM fornite dalla compagnia medesima (in pratica, in Italia, veniva venduto dalla rete H3G e poteva funzionare solo con SIM fornite da H3G). Alcuni esperti comunque trovarono metodi per sbloccare questo telefono e renderlo compatibile con le SIM di qualunque operatore, tale operazione comunque era illegale e provocava la perdita della garanzia dell’apparecchio. L’A835 non ebbe il successo sperato nonostante il prezzo di vendita contenuto.
Motorola RAZR V3
In tempi più recenti Motorola ha debuttato sul mercato con il RAZR V3, modello che ha consentito al produttore statunitense un’eccellente occasione di ribalta su un mercato saturo come quello della telefonia. La caratteristica rilevante di questo modello è lo spessore di circa 14 mm, cosa che ha consentito nel 2004 di conquistare le vette del mercato: un successo elevatissimo che ha portato Motorola a produrre diversi telefoni secondo lo stile e la filosofia contenuti in questo apparecchio; nel RAZR V3 e in particolare nel più evoluto il V3xx si sono risolti i problemi tecnici che avevano afflitto la precedente generazione di cellulari.
Processore 68000

Originariamente il MC68000 è stato progettato per essere un processore per usi generici. È stato utilizzato da diversi produttori di personal computer come Amiga, Atari e Apple. Molte console lo hanno utilizzato, per esempio la Sega Genesis/Sega Mega Drive, il Neo Geo e molte macchine da sala giochi. Nel Sega Saturn, il 68000 era dedicato alla gestione del suono e nell’Atari Jaguar era dedicato alla gestione dei dispositivi collegati al computer.
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